lettura, Rassegna

Quando inizia il Natale? la decima diretta proustiana, e il romanzo d’appendice

Una settimana di letture #61
Federica Breimaier

È arrivato dicembre, e con esso l’atmosfera natalizia è sempre più padrona delle nostre case. Ma quando comincia davvero il Natale? Se l’economia accelera l’arrivo di questo periodo con panettoni e calendari dell’avvento che spuntano tra le corsie dei supermercati già a novembre, la verità è che per ognuno di noi questo particolare momento inizia con modalità che variano a seconda della storia personale, dei ricordi, delle tradizioni e delle vicende di quel particolare anno.

Per me si tratta di solito della prima settimana di dicembre, quando scendo in cantina per recuperare le scatole degli addobbi per l’albero di Natale, quando butto giù una prima lista di regali, quando penso ai parenti e agli amici cui spedire i biglietti di auguri (lo so, sono un po’ all’antica, ma è questa una tradizione cui non so ancora rinunciare).

Quest’anno però le cose sono andate in maniera un po’ diversa dal solito. Come sempre a fine ottobre, che per me coincide con Halloween, hanno fatto capolino dagli scaffali le prime lucette e i primi festoni, e mi sono irritata. Succede ogni volta: trascorro due o tre settimane di pieno rigetto natalizio, perché penso che sia troppo presto, e ritengo ingiusto che sia qualcuno dall’esterno a dettare il tempo della mia esistenza. Di solito porto con me questo fastidio fino a dicembre. Quest’anno però, posso dirvi esattamente quando per me è iniziato il Natale e non era che la seconda metà di novembre. Ero andata in libreria, a comprare un libro da regalare a mio padre e, volendomi concedere una coccola dopo una settimana estenuante (e quale non lo è, direte voi), sono andata allo Starbucks che si trova all’interno. Senza pensarci ho ordinato, per la prima volta, un gingerbread latte e mi sono seduta. Che dire? Sarà stato l’aroma di cannella, la panna montata, o il biscotto allo zenzero, fatto sta che, proprio come la madeleine proustiana, la calda bevanda mi ha trasportata direttamente nella dimensione natalizia fatta di luci, risate, regali e cenoni.

Vi racconto questo per dire due cose. La prima, un po’ banale ma di rito, è che davvero basta un proverbiale dettaglio per mutare, nel bene e nel male, non solo la realtà, ma il modo in cui la percepiamo. La seconda e più importante è che la letteratura non è solo letteratura. Se è fatta bene, la letteratura è vita vissuta, e quindi il famoso episodio della madeleine non è solo una trovata narrativa, non è solo l’ennesima domanda ad un esame universitario. Al contrario è ancora una volta l’esempio di come Proust sia stato in grado di rendere con precisione psicologica strabiliante qualcosa che ognuno di noi può vivere. In un certo modo direi che è anche questa l’arte, trovare un modo elegante, preciso, e avvolgente (sì, la prosa proustiana è avvolgente, se ci si fida abbastanza da seguirla) i meccanismi immediati, e perciò complessi da ritrarre, dell’animo umano.

Prima di continuare con la nostra rassegna, ti ricordo che puoi sempre abbonarti a Giornate di lettura. È gratuito, basta lasciare la tua mail qui sotto:

📅 CI VEDIAMO STASERA?

Si terrà stasera la decima diretta del nostro gruppo di lettura Proust ritrovato. Gerardo e Maresa ripercorreranno gli snodi narrativi, ma soprattutto tematici e psicologici, di Albertine scomparsa, sesto volume de Alla ricerca del tempo perduto. Che abbiate o meno partecipato al progetto o letto quest’opera, siete tutti calorosamente invitati ad accompagnarci in questa serata all’insegna della grande letteratura. Come sempre, da lunedì potrete per altro trovare qui sul blog la registrazione della diretta.

🎧 DUE PODCAST

Questa settimana vi vorrei consigliare due podcast, che a loro volta sono stati consigliati a me; vorrei spargere la voce perché ne vale veramente la pena. Il primo è Giornaliste di storielibere.fm in collaborazione con Il circolo dei lettori di Torino, in cui si ripercorrono figure di giornaliste che pur avendo fondato giornali, raccontato la guerra e sfidato il potere, sono ancora poco conosciute o addirittura dimenticate. Protagoniste sono dunque la storia e le opere di coloro che hanno cambiato il giornalismo, i punti di contatto tra le reporter di oggi e le icone del giornalismo del passato, la passione, le difficoltà e il contributo che queste donne spesso dimenticate hanno portato alla professione. Vuoi ascoltare la prima puntata, dedicata a Susan Sontag? Il podcast si trova su tutte le piattaforme gratuitamente, qui il link su Apple podcast: https://podcasts.apple.com/ch/podcast/giornaliste/id1653232800

Il secondo consiglio riguarda invece una specifica puntata, la seconda, di GLOBO, un podcast gratuito del Il Post dove ogni settimana si affronta una particolare zona del mondo e i suoi conflitti attraverso un’intervista ad un esperto. La puntata in questione, E se i manifestanti iraniani ce la facessero?, con Farian Sabahi, racconta secondo me in maniera molto lucida quanto sta accadendo in Iran e quali sono i possibili sviluppi di questa rivoluzione. La potete ascoltare cliccando sul titolo in rosso.

✍️ QUI SUL BLOG

Questa settimana, Gerardo vi ha proposto un approfondimento dedicato al genere del feuilleton: Vitalità e modernità del romanzo d’appendice. Si tratta di un sequel della rassegna della scorsa settimana, protagonista della cui introduzione era stata la figura di Carolina Invernizio, celebre autrice di romanzi d’appendice (potete recuperare l’articolo qui: Carolina Invernizio: “l’onesta gallina della letteratura popolare”e altre storie librose di questa settimana).

Oltre a ciò, abbiamo publicato:

📷 SU INSTAGRAM

Per la nostra rubrica Vi leggo una poesia Maresa ha portato sul nostro profilo la lettura della poesia n. 5 tratta da Quasi un canzoniere di Gerardo Passannante. Se volete riascoltarla, potete cliccare sulla foto del reel qui a sinistra.

Venerdì, invece, ci siamo occupati di romanzi d’appendice. Riprendendo l’articolo publicato da Gerardo la stessa mattina, vi ho postato quattro romanzi, che in effetti videro la luce per la prima volta proprio in questa particolare forma di pubblicazione: Madama Bovary, I miserabili, Guerra e pace e Delitto e castigo. In questa occasione vi ho domandato se conoscevate altri romanzi d’appendice e alcuni di voi mi hanno dato delle risposte davvero interessanti! Ti ho incuriositə? Allora non hai che da andare su IG e recuperare il post, cliccando sulla foto qui accanto!

Sabato, invece, ricordandovi la diretta di stasera dedicata al sesto romanzo de Alla ricerca del tempo perduto di Proust, vi ho raccontato qualche mia prima impressione dopo aver concluso la lettura dell’opera. Per leggere il post non hai che da cliccare sulla foto qui a sinistra, se invece vuoi saperne di più sul nostro progetto dedicato alla rilettura della Recherche, trovi tutto sulla nostra pagina Proust ritrovato.

📚 GLI ARTICOLI CULTURALI

Come sempre ecco una lista di articoli che questa settimana hanno attirato la nostra attenzione:

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