lettura

L’avventura alessandrina di Roberto Pazzi, La prigioniera di Proust, e l’occasione persa di Desiati

Una settimana di letture #57
Federica Breimaier

Contrariamente a quanto siamo soliti fare in quella che ormai è diventata la routine di questa rassegna domenicale, questa volta ci allontaniamo dall’attualità politica per dedicarci invece a quella editoriale. Esce oggi in tutte le librerie (ma disponibile anche su Amazon) per La nave di Teseo la nuova edizione de La stanza sull’acqua di Roberto Pazzi, che vide la luce da Garzanti nel 1991, e da allora è stato tradotto in polacco e arabo.

Considerato dai critici come uno dei più originali e visionari scrittori italiani, Roberto Pazzi è un poeta, narratore e giornalista di cui ci siamo più volte occupati qui su Giornate di lettura con recensioni (“Hotel Padreterno”: il divertissement metafisico di Roberto Pazzi, Noterelle su VERSO SANT’ELENA di Roberto Pazzi), interviste («Lo scontro tra il tempo e l’eterno»:  Roberto Pazzi e “Hotel Padreterno”  (da oggi in tutte le librerie), «Il 24 giugno realizzerò un mio antico sogno»: a Ferrara, la cultura riparte da Roberto Pazzi., Uno scrittore controcorrente a cui piace “correggere” la realtà: intervista a Roberto Pazzi), citazioni (che potete trovare cliccando qui) e poesie (che potete trovare cliccando qui).

Dopo il successo di Hotel Padreterno, di cui è prevista una trasposizione cinematografica, Pazzi torna sugli scaffali dei librai con un’avventura alessandrina, ambientata sulle sponde del Nilo, lungo il cui corso si incrociano i destini di Cesarione, presunto figlio di Cesare e Cleopatra (di cui ci parla Plutarco), e Afra, figlia del re Etiope (e forse della stessa regina egiziana). Definito da Dacia Maraini «una fiaba dai colori struggenti che rammenta la Salambò di Flaubert» il romanzo si concentra sul rapporto che lega questi due fantasmi della storia, descritto così nella memorabile recensione di Renato Barilli, pubblicata in occasione della prima uscita del romanzo:

Tra i due avviene un’unione tipicamente androgina, e perfino incestuosa: è insomma il raggiungimento della mitica unità, del combaciare dei «doppi». A quel modo, la natura, la realtà, le loro leggi sono eluse, i due si staccano dal mondo per inoltrarsi negli spazi della realtà allo stato puro.

Renato Barilli su “La stanza sull’acqua”

Un romanzo, insomma, che unisce all’indagine psicologica di due animi tormentati un sapiente uso dell’ambientazione storica, e riesce così ancora una volta a rivelare realtà universali sulla complessità dell’essere umano.

Incuriositi? Potete ordinare già da oggi il romanzo su Amazon o su IBS. Se invece volete saperne di più domani uscirà una recensione di Gerardo interamente dedicata a La stanza sull’acqua.

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Ora però procediamo con la rassegna dei contenuti pubblicati questa settimana…

📅 SAVE THE DATE!

Clicca sulla foto per leggere qualche anticipazione…

Si terrà stasera alle 21.00 la nona diretta Instagram del nostro gruppo di lettura 🕰 GdL Proust ritrovato. Per l’occasione Gerardo e io ripercorreremo gli snodi narrativi e le tematiche più importanti de La prigioniera, quinto volume della Recherche proustiana di cui ormai ci apprestiamo a terminare la lettura. Vuoi collegarti con noi? Non ti resta allora che raggiungerci sul nostro profilo all’ora esatta: @giornate_di_lettura

✍️ QUI SUL BLOG

È uscito martedì Un’occasione mancata: Spatriati di Mario Desiati, in cui Gerardo vi propone una recensione del romanzo vincitore del Premio Strega del 2022. Partendo del testo, vi si offre un’analisi non solo della trama, ma soprattutto delle tematiche e dello stile con cui queste sono state trattate. Di seguito vi lascio un estratto dell’articolo, che potete leggere per intero cliccando il titolo poche righe più sopra:

Il titolo, che con suggestivo prestito dialettale si riferisce a chi espatria, passa per estensione a indicare chi non trova collocazione adeguata nel tempo e nello spazio, o ancora uno sradicato dalla “norma”. Questa pluralità di significati, che oscilla dal fenomeno migratorio al disagio esistenziale dello Straniero camusiano, offrirebbe materia per una ricca e complessa trama. Ma non è quanto avviene nel libro di Desiati

Gerardo Passannante su “Spatriati”

Oltre a questo articolo abbiamo pubblicato:

📷 SU INSTAGRAM

Sulla nostra pagina IG, per la rubrica Vi leggo una poesia Maresa ha portato la lettura di Tutto di Wisława Szymborska, che potete riascoltare cliccando sulla foto qui a destra.

📚 GLI ARTICOLI CULTURALI

Come sempre ecco una lista di articoli che questa settimana hanno attirato la nostra attenzione:

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1 pensiero su “L’avventura alessandrina di Roberto Pazzi, La prigioniera di Proust, e l’occasione persa di Desiati”

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