Rassegna

Qual è la vera differenza tra la Meloni e il Salvini, chi sono i Guermantes e altre novità librose di questa settimana

Una settimana di letture #44
Federica Breimaier

Foto di cottonbro

L’ultima settimana ha segnato a tutti gli effetti, dopo un primo periodo di necessaria organizzazione, l’inizio della campagna elettorale (ormai mancano meno di 50 giorni al voto). La riflessione che vi voglio proporre oggi, però, non c’entra tanto con la politica in sé, quanto con il modo in cui si racconta la politica. Scommetto che leggendo il titolo della rassegna di oggi vi sarete accorti che in esso qualcosa stride: c’è un errore. Quale? Provate a rileggere, e… ecco qua: il Salvini! Come mai quell’articolo davanti al nome del segretario della Lega? Un articolo che però, mi azzardo ad intuire, non vi ha dato nessun problema davanti a la Meloni, giusto? 

Da linguista, non posso fare a meno di guardare con scetticismo all’uso dello schwa nella grafia (sebbene si tratti di una soluzione che ho provato a sperimentare in alcune occasioni), pur essendo ben consapevole che il maschile sovraesteso sia portavoce di un retaggio maschilista, dato, direi, inoppugnabile. Eppure proprio la nostra lingua, carente nel garantire l’inclusività in certi domini di accordo, è tuttavia in grado di evidenziare tradizioni sessiste, che resistono davanti gli occhi di tutti, con strumenti già a disposizione, senza dover insomma inventare nulla. L’italiano, come ogni codice linguistico, è un sistema, e quando in un sistema due elementi ricevono trattamento diverso (come è il caso di la Meloni e Salvini), ciò significa che agli occhi del parlante essi sono intrinsecamente diversi. Così la differenza di genere comporta una differenza di espressione linguistica: la Murgia, la Gelmini, la Merkel, la Carfagna di contro a Salvini, Renzi, Draghi, Mattarella:da un lato le donne, dall’altro gli uomini. Questi ultimi vengono, da grammatica, trattati come cognomi, e appaiono senza articolo. Lo stesso non vale per le prime, cui viene disconosciuto questo status, finendo così per venir considerati come «un nome di cosa o […] un’identità spersonalizzata, una specie di fenomeno paranormale che fa categoria a sé»[1]: la casa, la sedia, la finestra. Eh, mi dirà qualcuno di voi, al Nord è usanza mettere l’articolo davanti ai nomi propri; ma qui occorrono due riflessioni linguistiche. Da un lato, infatti, è opportuno, almeno per i giornali, scrivere in italiano standard: altri sono i contesti d’uso di quello regionale. In seconda battuta, si applichi anche qui lo stesso ragionamento sistemico / strutturale del paragrafo precedente, ché, se davvero applicassimo la regola preferita nell’italiano settentrionale, allora il Salvini non dovrebbe suonare errato. E invece ciò accade eccome! E sapete perché? Perché siamo davanti ad un esempio di sessismo da manuale: un trattamento degli individui diverso in base al loro sesso. 

Le abitudini sono dure a morire, e faticose da cambiare; ciò vale ancor di più per quelle nascoste nel parlato quotidiano: anche a me scappa l’articolo davanti ai cognomi femminili, perché è quanto ho sentito fin dalla più tenera età. Ma lo scopo di quanto argomentato è proprio mettere in luce una pratica problematica per tentare di modificarla. Sarà facile e immediato? No: quale cambiamento sociale lo è mai? Nondimeno è qualcosa su cui possiamo intervenire da subito: non c’è bisogno di referendum, polemiche nei talk show, accuse contro i radical chic: niente! Possiamo rendere il trattamento di donne e uomini più equo senza sollevare nessun polverone. Basta, banalmente, seguire la grammatica italiana!

Occorre agire prima di tutto su noi stessi, lavorare sulla nostra percezione del mondo e sull’uso della lingua. C’è di più: quando ci avrete preso la mano, e anziché dire la Fallaci direte Fallaci è stata un’importante intellettuale, la vostra scelta creerà un piccolo scossone in chi vi ascolta; ciò lo obbligherà a chiedersi il perché della vostra scelta, e a riflettere un po’ sulle sue. Al di là di come deciderà di agire, con il vostro comportamento avrete smosso qualcosa, sollecitato una riflessione; e la consapevolezza, insieme all’impegno, è quanto di più necessario allo sviluppo di una società inclusiva ed equa. 

Quindi, in questo periodo di agone politico, di polemiche al bar, di discussioni alla cassa dei supermercati, provateci: provate ad applicare correttamente la grammatica italiana e a trattare due politici reazionari e xenofobi come Meloni e Salvini in maniera corretta; perché dopotutto non sono entrambi fatti un po’ della stessa pasta? 

Ma basta parlare di politica e guardiamoci un po’ le novità librose di questa settimana!

[1] Murgia, Stai zitta

✍️ QUI SUL BLOG

Abbiamo pubblicato due articoli. Nel primo CLASSICI IN SPIAGGIA? PERCHÉ NO? ECCO LE MIE 5 PROPOSTE vi ho parlato di cinque titoli che secondo me, con beneplacito dei professoroni, possono essere goduti anche in ambienti, diciamo, un po’ alternativi. Nel secondo Pillola di saggistica: “Lo specchio e l’olio” di A. Di Nola., uscito per la nostra rubrica Pillole di… Maresa vi ha presentato il saggio dedicato alle superstizioni che ancora oggi sopravvivono nella nostra quotidianità.

Oltre a ciò vi abbiamo proposto:

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per riascoltare la diretta

Si è tenuta lo scorso venerdì, 5 agosto, la sesta diretta del nostro gruppo di lettura 🕰 Proust ritrovato. Nel corso della serata, Gerardo e io vi abbiamo presentato eventi narrativi e tematiche della seconda parte de I Guermantes, terzo volume del ciclo proustiano.

Protagonista della diretta, oltre che la sentita sezione del romanzo dedicata alla morte della nonna, è stato il ricevimento dato dalla duchessa di Guermantes, al quale il narratore ha finalmente l’onore di partecipare. È qui che il lettore può immergersi nel cosidetto “Genio dei Guermantes”, di cui Proust offre un vero e proprio trattato di antropologia sociale. Volete saperne di più? Allora non vi resta che recuperare la diretta, cliccando sulla foto qui a lato!

📚 Curiosità dall’internet

Come sempre ecco una lista di articoli che questa settimana hanno attirato la nostra attenzione:

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