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CLASSICI IN SPIAGGIA? PERCHÉ NO? ECCO LE MIE 5 PROPOSTE

Vedo già storcersi i nasi dei professoroni occhialuti che dall’alto dei loro scranni dorati censurano social, gruppi di lettura e televisioni come luoghi di discussioni di opere letterarie. E non faccio certo fatica ad immaginare il loro pacato dissenso davanti al titolo di questo articolo: classici “da spiaggia”; giammai! 

Allora, partendo dal presupposto che nessuno può permettersi di sindacare su dove, come o quando sia adatto godere del piacere della lettura, la spiaggia è pur sempre un luogo come un altro, che mentre alcuni possono trovare poco consono ai libri a causa della sabbia, dell’umidità, del rischio di sporcarli o smarrirli, per altri invece può rivelarsi l’unico da dedicare a questa attività.

Certo, le distrazioni sono numerose, e la tranquillità, a volte minacciata da schiamazzi e spruzzi, limitata; eppure a volte il caos può avere il pregevole effetto di allontanarci dalla vita di tutti i giorni, di creare un non-luogo ovattato, che ci isola dal resto. Un ambiente, insomma, che può rivelarsi congeniale anche per la fruizione di opere un po’ più complesse, a patto, secondo me, che queste non siano troppo lunghe, e siano invece caratterizzate da una trama snella, e narrativamente accattivante. Ecco allora di seguito le mie proposte per portare con voi un po’ di letteratura sulla battigia oppure a bordo piscina, o chissà, magari in montagna! 

  1. ORGOGLIO E PREGIUDIZIO di Jane Austen

In uno dei suoi romanzi più celebri, Austen narra le vicende di Elizabeth, secondo genita della famiglia Bennett, e Fitzwilliam Darcy, proprietario terriero, dotato di una rendita che fa gola a molte gentildonne, ma soprattutto emblema per eccellenza dell’eroe schivo e tormentato. Colmo di orgoglio per la propria posizione di aristocratico inglese, Darcy guarda Elizabeth dall’alto in basso, non solo per la sua condizione sociale, ma anche per la sua arroganza e superbia. E in effetti Elizabeth, dotata di una vivacità non solo di carattere, ma anche di intelletto, si distingue dal resto del suo ambiente, ed è proprio attraverso questo personaggio che Austen si concede ad un’ironica critica della società dell’epoca. Decisa a non sposarsi se non per amore, Elizabeth non si lascia intimidire dallo sguardo severo di Darcy, nei confronti del quale matura un’antipatia figlia del pregiudizio. Nel corso della narrazione, che ne ripercorre l’innamoramento, i due capiranno di aver molte più cose in comune di quanto credevano, prima fra tutte la testardaggine, ma sarà necessario per entrambi andare oltre preconcetti e apparenze. Una storia d’amore piacevole, ironica, i cui protagonisti, per ragioni diverse, vi rimarranno per sempre impressi nella memoria.  

  1. I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER di Wolfgang Goethe 

Questo romanzo epistolare di Goethe, che nella mia edizione conta sole 150 pagine, è rimasto impresso nella letteratura occidentale, e non solo, dando vita ad un vero e proprio cult, ripreso e ampliato con tematiche politiche da Foscolo ne Le ultime lettere di Jacopo Ortis. Anima ardente e appassionata, il giovane Werther si innamora perdutamente di Carlotta, per scoprire poi, quando ormai è troppo tardi, di come quest’ultima sia già promessa in sposa ad Albert, il cui carattere pacato è l’opposto di quello del protagonista. Questi si avvicinerà comunque a Carlotta, ma alla fine, distrutto dal dolore di perderla, si ucciderà. Nonostante la tematica tragica, credo che quest’opera si presti ad essere letta in riva al mare, magari al tramonto, in solitudine. Nel ripercorrere le vicende narrate in prima persona, vi renderete conto non solo del genio di Goethe, ma anche di come a poco a poco la disperata passione di Werther vi entrerà nelle vene, regalando l’emozione di un impareggiabile viaggio sentimentale.

  1. LA FIGLIA DEL CAPITANO di Aleksandr Puškin

Una tra le più conosciute di Puškin, quest’opera, ambientata in Russia durante la rivolta di Pugačëv, narra le vicende dell’alfiere Grinëv e di Maša, figlia di Mirov, capitano della fortezza, in cui il primo si ritroverà a soggiornare. Gli eventi della guerra vengono raccontati in quello stile tipicamente russo che vi permetterà di attraversare lande desolate e sanguinosi campi di battaglia, senza dover affrontare la mole di pagine di Guerra e Pace. La Storia entrerà qui a gamba tesa nelle vite dei due protagonisti: la fortezza verrà infatti distrutta, i genitori di Maša uccisi, ma tra una peripezia e l’altra i due protagonisti, salvandosi a vicenda la vita, troveranno una via d’uscita facendo affidamento sull’amore che li unisce. 

  1. IL COLPO DI GRAZIA di Marguerite Yourcenar

Nato dalla stessa penna di Memorie di Adriano, di questo libro due cose vi sconvolgeranno: il crudele cinismo di Eric, e la dignitosa, ma travolgente, sofferenza di Sofia. Protagonisti insieme a Conrad, fratello di quest’ultima, di un amaro triangolo amoroso, i personaggi de “Il colpo di grazia” si muovono sullo sfondo di una guerra che è vissuta dal lettore solo nel suo essere motore primo delle vicende che interessano i tre tormentati personaggi. In un mondo plumbeo e soffocante, non c’è spazio per l’amore corrisposto, e il ritmo trascinante della scrittura, madre del flusso incontrollato dei ricordi di Eric, vi porrà davanti a sentimenti scomodi e dolorosi, che affondano gli artigli nella realtà della psicologia umana. La vicenda alla fine non ha che sconfitti, ed è difficile esprimere un giudizio morale su quanto si legge, sgomenti, come credo si rimanga, davanti a queste pagine dal forte impatto emotivo. Una lettura molto breve, ma che vi segnerà.

  1. IL PROFESSORE di Charlotte Brontë

Primo romanzo di Charlotte Brontë, Il professore verrà pubblicato solo due anni dopo la morte dell’autrice. Il protagonista maschile William Crimsworth racconta in prima persona la sofferta decisione di lasciare il pesante lavoro che aveva, per migrare in Belgio e insegnare in un istituto femminile. Qui, nonostante le acute macchinazioni e poi opposizioni della direttrice, si innamorerà di Frances Henri, studentessa colta e sensibile con la quale entrerà in sintonia fin da subito. Si tratta di una lettura perfetta per il periodo estivo, non solo per il lieto fine della storia, pur tormentata, ma anche per lo stile trascinante della narrazione, che sfida nel suo progredire molti principi della società vittoriana. L’opera si rivela rivoluzionaria anche per altri aspetti: l’attenzione all’approfondimento psicologico, l’intervento del narratore che talvolta si rivolge al lettore, la vivida descrizione della natura, partecipe degli accidenti umani, ma soprattutto la tensione lirica che contraddistingue le riflessioni dei due protagonisti.

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