Rassegna

Quanto sono democratiche le democrazie? la quarta diretta proustiana, e altre storie librose di un’intensa settimana

Una settimana di letture #36
Federica Breimaier

In un misto di parate militari e bagni di folla istituzionali, si è celebrata anche quest’anno la festa della Repubblica: il 2 giugno 1946 il popolo italiano, in un referendum che per la prima volta permetteva anche il voto femminile, scelse la repubblica come forma di governo, da sostituire alla monarchia. 

Nell’ultimo periodo si sono fatti tanti discorsi sul concetto di democrazia, e forse ci siamo focalizzati troppo sulle colpe, che pur esistono, dei regimi democratici, finendo così per domandarci, e perdonatemi il gioco di parole: ma le democrazie sono davvero democratiche? A questa domanda io mi sento ancora oggi di rispondere con un convinto segno di assenso. E ciò non significa rinnegare la storia coloniale e post coloniale di paesi come la Gran Bretagna, la Francia o l’Italia; oppure fingere di non vedere l’enorme passo indietro che gli Stati Uniti stanno compiendo nell’ambito dell’accesso all’aborto o alla sessualità consapevole; o, ancora, voltare lo sguardo davanti alle disparità salariali, o nell’assistenza sanitaria. Vuol dire piuttosto rendersi conto di come il regime repubblicano, pur non essendo immune dal persistere di ingiustizie sociali, fornisce al cittadino attivo gli strumenti per provare a combatterle. 

In neoitaliano, quello che non piace alla Crusca, per intenderci, questo è un game-changer, seppur non privo di un pesante rovescio della medaglia. È responsabilità infatti del cittadino impegnarsi, sfruttando il sistema affinché esso sia pronto ad affrontare il mondo che cambia. È faticoso? Certamente, chi ha voglia di studiarsi leggi, argomentazioni e cavilli? È rischioso? Sicuro, soprattutto se chi vota lo fa con la pancia o peggio non lo fa proprio. È frustrante? Sì, perché talvolta il sistema della maggioranza porta avanti altre idee. Ma è proprio per questo che credo sia fondamentale il voto, e il voto informato. 

Proprio a tal proposito vi ricordo che noi italiani saremo chiamati a votare per il referendum del 12 giugno. E probabilmente state pensando la stessa cosa che ho pensato io quando (essendo all’estero) ho ricevuto le domande da rispedire con la mia scelta: ma non si capisce nulla! Occorrerà prendersi qualche minuto per riflettere e capire cosa fare: sentire qualche argomentazione, rileggere i quesiti, ascoltare i consigli di voto dei vari partiti e decidere. Ma non andare a votare, secondo me, non dovrebbe mai essere una soluzione, piuttosto si va e si vota scheda bianca, ma si va alle urne. Qualcuno è morto affinché potessimo avere questo diritto, qualcuno non ce l’ha questo diritto, qualcuno sta lottando per mantenerlo, questo diritto! Non dimentichiamolo. 

Ecco, un’introduzione un po’ politica, questa, lo so, ma spero non del tutto inutile; anche se, ammetto, dopo due settimane ci vuole un po’ per riprendere la mano. Ma passiamo alla rassegna dei contenuti pubblicati sui nostri diversi canali. 

📷 Su Instagram

Clicca sull’immagine per vedere il video della diretta

Si è tenuta giovedì scorso la quarta diretta del gruppo di lettura GdL Proust ritrovato in occasione della quale Gerardo e Maresa hanno attraversato la seconda parte del secondo volume della RechercheAll’ombra delle fanciulle in fiore. Se vi siete persi la diretta e volete recuperarla, vi lascio il video qui accanto.

Da oggi si parte dunque con la quinta tappa, che include tutta la prima parte de I Guermantes. Vi ricordo che potete sempre iscrivervi al nostro gruppo di lettura tramite questo link: https://t.me/+RFkDI5H9UwBjNTc8

Per la nostra rubrica Vi leggo una poesia, Maresa vi ha letto di Emily Dickinson „Estraneo alla bellezza“, che potete riascoltare cliccando qui. Mentre venerdì vi ho proposto un reel motivazionale a tema libresco, che avevo intenzione di pubblicare da un po’; lo potete guardare cliccando qui.

✍️ Qui sul blog

Qui sul blog vi abbiamo proposto:

  • citazione del giorno – 31 maggio 2022 tratta da Pratiche applicazioni di un dilemma filosofico di Alexander McCall Smith. È tra queste righe che la protagonista Isabel, filosofa e direttrice di una rivista di etica applicata, realizza quanto difficile possa rivelarsi non pensare a qualcosa, specie se ciò riguarda la ricomparsa del primo e mai dimenticato amore.

  • citazione del giorno ~ 3 giugno 2022 estratta da Caccia all’omo di Simone Alliva e incentrata sul tema dell’omofobia e dei danni che essa arreca alla società, ma soprattutto agli individui

📚 Curiosità dall’internet

Come sempre ecco alcuni articoli che hanno attirato la nostra attenzione:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...