Rassegna

La tutela dell’ambiente entra nella Costituzione, le calze a rete di Emma e altre storie di questa settimana

Una settimana di letture #22
Federica Breimaier

Photo by Kanwardeep Kaur on Unsplash

Sotto molti punti di vista, l’atmosfera che ha pervaso la settimana appena trascorsa era quella della calma che segue la tempesta. Abbiamo potuto così riprendere fiato e buttarci alle spalle l’intricato affare che si è rivelato essere l’elezione del Presidente della Repubblica e il carrozzone più o meno riuscito di Sanremo. Proprio il Festival, del resto, non ha mancato di lasciarsi dietro, dovrei dire «lo spiacevole», ma dirò lo scandaloso strascico della polemica creatasi attorno alle calze a rete della cantante Emma. Sì, avete capito bene: “calze a rete”. Sulla questione mi pare quanto mai azzeccato andare a recuperare un’intervista fatta a Murgia qualche tempo addietro; un passaggio mi pare particolarmente appropriato per dirimere la questione. Ve lo lascio qui (basta cliccare sul link): Intervista a Murgia

Ma l’Italia non è solo spettacolo, e nel frattempo il Parlamento ha ripreso i lavori e l’8 febbraio abbiamo ottenuto l’approvazione di un disegno di legge che l’ostruzionismo della Lega aveva provato più volte ad affossare. La tutela dell’ambiente e della biodiversità è stata introdotta nella Costituzione! Dopo le quattro letture necessarie (due alla Camera e due al Senato), la legge è stata approvata, senza dover passare per il referendum popolare, con 468 voti a favore, uno contrario e 6 astenuti (tutti di Fratelli d’Italia). Così, d’ora in poi, nell’articolo della nostra Costituzione che sancisce l’importanza della promozione della cultura e della ricerca scientifica, si specifica altresì che la Repubblica «tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali». Nell’articolo 41, che salvaguardia la libertà dell’economia, si è aggiunto che tuttavia questa «non può svolgersi […] in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, alla salute, all’ambiente». 

Ai più parrà un cambiamento formale, e forse lo è, ma ricordiamoci che nei momenti peggiori, quelli incerti, quelli della politica in cui tutto fa brodo, quelli, insomma, dove contano i numeri ma non i temi, la Costituzione è l’unico caposaldo a cui possiamo aggrapparci in qualità di cittadini. Ecco perché è importante che quest’ultima rispecchi la sensibilità, non tanto della Nazione che siamo, ma della Nazione che vogliamo essere. Si capisce, dunque, che molti sono ancora i cambiamenti da implementare, non da ultimo l’abolizione della parola «razza» che ancora campeggia nel primo articolo, come vi raccontavo in Il pregiudizio linguistico e il razzismo nell’ultimo libro di Andrea Moro La razza e la lingua

Ora, però, andiamo a vedere di cosa ci siamo occupati questa settimana.

✍️ Qui sul blog

Vi abbiamo proposto due articoli per la nostra rubrica Pillole di… dedicata a:

Dato che ieri si è tenuto l’incontro del Caffè letterario di Zurigo (di cui Maresa e Vittorio sono organizzatori, insieme a Teresa Casabianca), dedicato al Libro dell’inquietudine di Pessoa, Vittorio ha pubblicato due estratti dell’opera protagonista della serata:

Nel corso della settimana avete anche potuto rileggere il famosissimo attacco dell’Orlando Furioso, che potete trovare cliccando qui: Incipit del giorno – 10 febbraio 2022. Dalla narrativa contemporanea arriva invece la Citazione del giorno ~ 11 febbraio 2022 tratta da Pratiche applicazioni di un dilemma filosofico, ovvero dal quinto libro della serie Il club dei filosofi dilettanti di Alxander McCall Smith.

📷 Su Instagram

Intorno al tema della giustizia sono usciti due post dedicati a:

Di narrativa americana si è invece occupato il post di Maresa su Madre notte (che potete leggere cliccando qui)

📚 Curiosità dall’internet

E ora alcuni articoli che hanno attirato la nostra attenzione questa settimana:

  • I miserabili – Victor Hugo RECENSIONE LIBRO: I miserabili, pubblicato nel 1862, è ambientato in un arco temporale che va dal 1815 (Francia della Restaurazione post-napoleonica) al 1832 (rivolta antimonarchica). L’opera narra…
  • «Su TikTok lo leggono tutti»: Grazie al passaparola tra adolescenti il social network sta facendo vendere centinaia di migliaia di libri, attirando l’interesse degli editori

  • La storia triste della fusione fredda: L’annuncio avventato di una ricerca potenzialmente rivoluzionaria fece emergere polemiche e dinamiche insane all’interno dell’ambiente accademico.

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