Rassegna

Si conclude il gruppo di lettura dantesco, la diretta dedicata all’ambiente e le polemiche sul Nobel: tutto quello che vi siete persi questa settimana

Una settimana di letture #15
Federica Breimaier

Photo by Ena Marinkovic on Pexels.com

Come spesso accade con questo mese, spartiacque tra due anni, dicembre si sta rivelando per tutti piuttosto impegnativo. Ciò vale anche per Giornate di Lettura che nella settimana appena trascorsa vi ha tenuto compagnia con diverse iniziative (soprattutto su Instagram, canale cui è dedicata la seconda sezione della rassegna), ragion per cui, anziché affacciarci, come siamo soliti, all’attualità politica o culturale, procediamo subito a riassumere gli appuntamenti dei giorni appena trascorsi.

✍️ Qui sul blog

Questa settimana ci siamo occupati soprattutto di letteratura, portandovi qui sul blog:

📷 Su Instagram

Venerdì sera si è concluso, con la sua ultima diretta, il gruppo di lettura La selva oscura organizzato da noi di Giornate di lettura insieme ad Adele di @lostinaclassicworld. Come si è discusso nella seconda parte della serata, alla quale si sono aggiunti a Vittorio e me anche Gerardo e Maresa, si è trattato di un viaggio davvero straordinario, e anzi colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che ci hanno seguito attraverso il gruppo telegram, nelle dirette Instagram e qui sul blog. In questo anno dantesco abbiamo ripercorso la Divina Commedia nella sua interezza, letta canto per canto dalla voce di Gerardo (potete trovare i video delle letture sul nostro profilo, e commentata, ogni due settimane, da una delle nostre dirette (che potete trovare allo stesso indirizzo). Penso che dopotutto sia stato un modo più che degno per ricordare il nostro Sommo Poeta: leggendolo verso dopo verso per un intero anno, e non solo in una giornata in particolare. Ecco allora di seguito le due parti dell’ultima diretta, che si è concentrata, oltre che su un riepilogo generale del progetto, sulla lettura dei canti XXVII – XXXIII del Paradiso.

Sempre questa settimana, e per l’esattezza giovedì, si è tenuta un’altra diretta, organizzata per il GdL Diritti tra le righe, creato in collaborazione con Lisa di @bookaholicclub. Tema di questa seconda tappa del gruppo era il diritto alla preservazione dell’ambiente, di cui ci siamo occupate leggendo Vivere senza plastica di  Will McCallum. Il saggio, pur offrendo importanti consigli per ridurre la presenza della plastica nella nostra vita quotidiana, non ha suscitato grande approvazione, ma non vi dico di più. Potete trovare il video della diretta cliccando qui.

Le prossime tappe del GdL
“Diritti tra le righe”

La prossima tappa sarà dedicata (come potete vedere dalla locandina qui accanto) al diritto alla giustizia e alla salute nelle carceri, argomento che affronteremo attraverso la lettura di Uomini come bestie. Il medico degli ultimi di Francesco Ceraudo. Volete entrare nel gruppo telegram per proseguire con noi questo percorso dedicato ai diritti umani? Basta cliccare qui.

Infine, last but not least, Maresa ha pubblicato un post dedicato a Il fiume della vita, autobiografia intellettuale di Eugenio Borgna: un racconto molto profondo in cui emerge con forza il tormentoso intreccio tra la vita e il pensiero dello psichiatra fenomenologico. 
Potete leggere il contributo cliccando qui.

📚 Curiosità dall’internet

Post di Maresa
(che potete leggere cliccando sulla foto)

Come di consueto trovate qui di seguito un elenco di articoli culturali che hanno suscitato la nostra curiosità:

  • Vi segnalo il post in cui Stefano Brugnolo, critico letterario e docente all’università di Pisa, risponde alla pungente recensione, pubblicata da Roberto Batisti, per La balena bianca, sulla sua ultima raccolta di saggi: Nuove forme di critica. Del buon uso della letteratura su Facebook.

  • Il dominio dei libri inutili: «Dialogo con Piero Dorfles. “Il giornalismo culturale è andato corrompendosi, negli ultimi decenni, fino a diventare irrilevante”»

  • Egoista, collaborazionista, menefreghista, sessuomane. Su Simenon, un vero mostro: «Che sia repellente, che si avverta il sibilo della repulsione è parte del genio di Georges Simenon. Anatomizzava l’anima dell’uomo fino a svelarne la natura di polvere, la statura di sabbia – anzi, di m**da. E proprio da lì – dall’odore nauseabondo che evoca l’uomo – ti stordiva con una pietà abbacinante. Come se – strategia mistica pericolosa, perlaceo gnosticismo – sia necessario non solo rivolgersi ma rivoltarsi nel male, nella melma del mondo, per amarlo. Solo sfibrandosi nel sottosuolo è possibile una falange d’innocenza.»

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