lettura, Recensioni

Correva l’anno 2020

Una di queste sere mi è capitato un fatto singolare. Stavo compilando la lista delle cose da fare per la giornata successiva (un’abitudine che mi ha aiutata a fissare la dimensione temporale, in un momento in cui il tempo mi sembra inconsistente), quando, ad un certo punto, mi sono fermata ad osservare la data con più attenzione: era il 21 dicembre! Certo, avevo già provveduto a comprare (online, ovviamente) i regali per le persone care, fatto l’albero di Natale, preparato il menù per il cenone: eppure solo allora la verità mi si è presentata in tutta la sua luminosa schiettezza. L’anno stava per finire!

Tranquilli, non sono qui per infiocchettare un po’ di facile retorica proustiana sull’ineluttabilità del tempo. Davvero? Davvero. Perché, se ci pensate bene, nessuna retorica del passato risulta adeguata alla situazione di questo anno che sta volgendo al termine; stranezza, alienazione, incredulità: sono tutte sensazioni che siamo stati costretti ad affrontare, a cui siamo stati obbligati ad adattarci, e che hanno cambiato radicalmente la nostra natura presente, ma anche futura. E quindi sì: siamo in quel momento dell’anno in cui è tempo di tirare le somme, fermarsi a riflettere, e abbracciare il passato per archiviarlo. 

In questo articolo, quindi, mi piacerebbe ripercorrere con voi quanto portato avanti durante l’anno qui su Giornate di lettura. Tuttavia, prima di proseguire, ci tengo a ringraziarti, caro lettore di questo blog. Sì, proprio tu, che stai leggendo questo articolo; tu, che apri le mail con le nostre citazioni quotidiane; tu, che metti “mi piace” ai nostri post; tu, che ci incoraggi ad andare avanti; tu che magari quest’anno hai letto un libro perché te lo abbiamo consigliato noi. Proprio a te va un grazie speciale. Quest’anno infatti il blog è cresciuto tanto, raggiungendo il 60% in più di visualizzazioni rispetto a quello precedente. Per noi si tratta di un traguardo importante ed è entusiasmante vedere crescere questa comunità di lettori; soprattutto perché nessuno di noi fa questo come lavoro, dedicandovi quindi i brevi ritagli di tempo libero che la quotidianità di questo inconsueto 2020 ha saputo concederci. 

Ma non fatemi fare la sentimentale, perché quest’anno sono tanti i progetti e gli articoli usciti qui sul blog e sugli altri social network. Da gennaio, Giornate di lettura ha partecipato a due iniziative mirate ad allargare i nostri orizzonti letterari. La prima è la Sfida dei Classici di @a.s.blackmore organizzata su Instagram: per ottenere un punto era necessario leggere un classico qualsiasi di un autore incluso nella lista fornita dal regolamento. Ricordo ancora il libro con cui ottenni il primo punto: Paura di Stephan Zweig, terminato prima di  partire  per la Finlandia, e di cui trovate una mia recensione qui sul blog: Un triller psicologico: Paura di Stefan Zweig. Un’ altra opera affrontata per questa sfida è stata Il fu Mattia Pascal, di cui è anche uscita un’altra mia recensione: “Il fu Mattia Pascal”: una ribellione fallita. L’iniziativa andrà avanti fino al 31.12.2020, e per ora il nostro punteggio è 19, ma un punto è ancora in arrivo. La seconda iniziativa invece è il Book Bingo pensato da @imieiamicidicarta e @sognidi_carta. Le due organizzatrici  hanno preparato una tombola di 16 generi letterari e lo scopo dei partecipanti è quello di leggere almeno un libro per ogni casella fino alla fine di gennaio 2021. Per ora siamo a 9/16 (non male, dai). Tra i generi affrontati c’era anche quello del romanzo storico, e per questa casella ci siamo occupati di Costantino: l’infante di Naissus di Gerardo Passannante, di cui è uscita una recensione: Costantino tra storia e finzione. L’infante di Naissus di Gerardo Passannante (recensione di Maresa Schembri). Nel corso di quest’anno Instagram si è rivelato una preziosa fonte di scambio di idee: un social network ricco di lettori volenterosi e interessati ad allargare i  propri orizzonti;  queste due iniziative ne sono la prova. 

La piattaforma ci ha permesso di dar vita ad una fruttuosa collaborazione con Lisa di @bookaholicclub con la quale abbiamo creato l’iniziativa “Libri contro il razzismo”. È stato proprio nel quadro di questo progetto che abbiamo pubblicato la lettura integrale di “I have a dream”  di M. L. King, che trovate qui con testo a fronte. Inoltre sono state organizzate due dirette: una, sul tema del concetto di razza in biologia e nella letteratura (Libri contro il razzismo P.1); e la seconda sul razzismo sistemico in America (Libri contro il razzismo P. 2). Tanti sono i  libri, le serie TV e i documentari di cui abbiamo discusso e chiacchierato durante questi incontri con Lisa, che hanno toccato  un tema  importante della società, ahimè, ancora lontano dall’essere risolto, e che sta mostrando tutta la sua  gravità proprio in questi tempi di pandemia, dove l’accesso alle cure diventa spesso difficoltoso per chi appartiene ad una delle minoranze; non solo in America, ma anche oltre i gradini della nostra porta di  casa. 

Quest’anno però è stato anche  l’anno di “Vi leggo una poesia”, ossia del progetto di pubblicare ogni due settimane la lettura di una poesia, idea che porteremo avanti anche nel 2021. I versi vengono letti dalla bellissima voce di Maresa che vi ha intrattenuto con video brevi ma toccanti, sfiorando poeti e poetesse famosi come Dante, Foscolo, Emily Dickinson e altri ancora. 

Il 2020 è anche l’anno in cui abbiamo iniziato (in realtà solo ufficialmente) la collaborazione con il Caffé letterario di Zurigo, che ora ospitiamo con una pagina dedicata qui sul blog. Al link trovate tutti  gli articoli relativi agli incontri e alle discussioni anche degli anni passati. Nel 2020 sono stati affrontati diversi autori (tra parentesi ne trovate i resoconti): Anna Maria Ortese (IL DODICESIMO APPUNTAMENTO DEL CAFFÈ LETTERARIO DI ZURIGO: «L’INFANTA SEPOLTA» DI ANNA MARIA ORTESE (di Vittorio Panicara)), Albert Camus (IL TREDICESIMO INCONTRO DEL CAFFÈ LETTERARIO DI ZURIGO: UN MEETING ON-LINE PER «LA PESTE» DI ALBERT CAMUS (a cura di Vittorio Panicara).), Bryan Stevenson (IL QUATTORDICESIMO INCONTRO DEL CAFFÈ LETTERARIO: BRYAN STEVENSON, «IL DIRITTO DI OPPORSI» E IL RAZZISMO) e, infine, Nicoletta Bortolotti (IL CAFFÈ LETTERARIO DI ZURIGO E NICOLETTA BORTOLOTTI, MEETING DIGITALE DEL 12 NOVEMBRE 2020 (a cura di Vittorio Panicara)). Purtroppo, per ragioni di sicurezza, di queste riunioni soltanto la prima è stata in presenza; abituarsi alla modalità digitale non è stato facile ed immediato, ma ci tengo a ringraziare i membri del team del Caffé che hanno saputo portare avanti incontri sempre molto interessanti e stimolanti, adattandosi efficacemente alle sfide di questa nostra nuova condizione. Bisogna tuttavia ammettere che tale situazione ha rappresentato anche un vantaggio per coloro che, pur non essendo a Zurigo o nelle vicinanze, hanno avuto desiderio di partecipare al Caffé. La tecnologia ha segnato un indiscutibile passo in avanti, permettendoci di raggiungere anche chi stava in Italia o in altre parti del mondo. Torneremo a chiacchierare presto di libri faccia a faccia, per ora cerchiamo di trarre il meglio da ciò che la contingenza ci può offrire. 

Uno degli incontri virtuali del Caffè letterario di Zurigo

Per concludere, quest’anno abbiamo pubblicato varie recensioni che hanno toccato temi  diversi come quello artistico in Van Gogh: suicida o suicidato? L’interpretazione parossistica di Antonin Artaud in “Van Gogh. Il suicidato della società”. (Recensione di Maresa Schembri) e in L’ esistenza come parafrasi di morte. La vita assassina di Fèlix Vallotton (recensione di Maresa Schembri); oppure quello scientifico in Una “Genesi” per tutti: come Tonelli ci spiega il vuoto, il caos e il big bang. Ci siamo poi anche occupati di opere che trattano la dimensione più intima e psicologica dell’essere umano in IN CAMMINO PER STANARE DIO (recensione di «Abbronzati a sinistra» di Elio Paoloni, a cura di Maresa Schembri e Vittorio Panicara), in Il sonno fantabiologico ne “Il dormiveglia” di Giuseppe Bonaviri (recensione di Maresa Schembri) e ancora in Dietro le sbarre della prigionia psichica. La ragazza interrotta di Susanna Kaysen. (Recensione di Maresa Schembri). A ciò si aggiunga anche la precisa e puntuale recensione Un titolo promettente: “Il colibrì” di Sandro Veronesi (Recensione di G. Passannante), incentrata sull’ultimo vincitore del Premio strega; oltre che il ricco articolo dedicato ad una delle opere più famose di Murakami: Il delicato passaggio all’età adulta in Norwegian Wood di Murakami (recensione di Maresa Schembri).

Come potete vedere tanti sono stati gli argomenti affrontati quest’anno, ma cosa accadrà nel 2021 ? (domanda che ci facciamo tutti, ormai, eh?!). Dunque, il prossimo anno è l’anniversario della morte di Dante Alighieri, e in effetti abbiamo in cantiere un gruppo che si concentrerà sulla lettura dell’intera Commedia. Ve ne parleremo con un articolo dedicato, agli inizi di gennaio. Vi basti sapere che insieme ad Adele di @a.s.blackmore e Silvia di @elfolibroso abbiamo abbiamo creato un gruppo Telegram (per stare aggiornati circa il procedere della lettura) e ogni due settimane faremo il punto in una diretta su Instagram; tuttavia, come detto, dettagli a seguire. 

Parallelamente, stiamo pensando ad un’altra collaborazione con Lisa per trattare il tema dei diritti civili nelle loro diverse declinazioni, tramite opere di saggistica e di narrativa, ma anche qui si tratta di un work in progress. 

Con questo nutrito sguardo al passato e un discreto accenno a quanto il 2021 porterà con sé, vi auguro di passare queste feste con accortezza e serenità. Che il prossimo anno possa portare a tutti voi nuovi orizzonti e tante letture interessanti. Come sempre, noi saremo qui a tenervi compagnia per parlare di uguaglianza, letteratura e divulgazione. 

Federica Breimaier 

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2 pensieri su “Correva l’anno 2020”

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