Allgemein, chiesa cattolica (citazioni), gioventù (citazioni), recita (citazioni), religione (citazioni)

L’incipit del giorno – 9 gennaio 2019

Memorie cattoliche.

Quando avevo sedici anni recitai in un musical sulla vita di san Francesco che si chiamava Forza venite gente, dove interpretavo la serva del ricco mercante che il santo di Assisi aveva per padre. Eravamo una trentina di ragazzi e ragazze, stavamo vivendo una delle esperienze più esaltanti della nostra vita e – contraddicendo la pretesa incoscienza giovanile -ce ne rendevamo perfettamente conto. Uno dei quadri musicali dello spettacolo prevedeva la salita al patibolo di un giovane cavaliere colpevole di aver ucciso un uomo in un duello tra figli di famiglie rivali.

Quella scena ci piaceva molto perché al condannato tagliavano la testa con un’ascia, e l’esito scenico era così realistico che il pubblico in sala regolarmente sussultava sulle sedie. La canzone che accompagnava la scena si intitolava Morire si, ma non così e la intonava il colpevole andando verso il boia. Durante le prove il giovane sacerdote che faceva la regia aveva spiegato al ragazzo come doveva interpretarla, cioè riottoso e pieno di rabbia, ma non impaurito. L’attore improvvisato non capiva.

Michela Murgia, Ave Mary. E la Chiesa inventò la donna, Einaudi Editore –Torino

 

N. B.

Questo incipit, nella sua semplice bruttezza, è stato scelto come modello negativo, dunque da evitare, per un aspirante scrittore.

Chi non è d’accordo lo dica per favore in un suo commento.

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