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ARTIS: un emozionante incontro tra uomo e natura nel centro di Amsterdam

Ho già avuto modo di parlare di Amsterdam, in particolare di uno dei suoi musei d’arte; oggi però vorrei parlarvi di ARTIS, lo zoo di Amsterdam situato nel quartiere Plantage, una zona verde, poco affollata dai turisti. Il giardino zoologico venne fondato nell’Ottocento e comprende, con lo zoo, un planetario, un museo geologico, un insettario e un acquario.

Chi va ad Amsterdam, città  troppo legata nell’immaginario collettivo alla droga e alla prostituzione, non può rinunciare ad una visita al giardino ARTIS, che d’estate rimane aperto fino a tardi in determinati giorni della settimana. Il parco ospita numerosissime specie di animali che sono accolte in edifici d’epoca. La peculiarità di questo zoo è proprio che molto spesso gli esseri umani possono entrare nell’habitat degli animali, il che riduce al minimo la presenza delle tristi gabbie, a cui frequentemente siamo abituati.

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Un bradipo che si gode il suo pranzo davanti agli occhi emozionati della fotografa, nella casa dei tropici.

Poco dopo l’entrata, per esempio, si trova la casa dei tropici che consiste in una galleria d’epoca nella quale si trovano diversi animali in libertà! Una volta varcata la soglia di questo edificio è facile trovarsi faccia a faccia con un’iguana comodamente appollaiata su un ramo, oppure un pipistrello che vi volerà sulla testa o ancora una scimmietta dai colori sgargianti che passerà di liana in liana davanti ai vostri occhi.

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La galleria che ospita gli uccelli tropicali, che volano liberi sulle testi dei visitatori

Nessuna ringhiera o vetro separa il visitatore dagli animali, proprio perché è il visitatore ad entrare nell’habitat degli animali, la cui privacy è comunque garantita dal personale che controlla la sala. Lo stesso avviene nell’edificio dedicato agli uccelli tropicali, liberi di svolazzare sopra le teste dei turisti.

Ovviamente, questo tipo di approccio è possibile solo per gli animali più innocui e piccoli, ma la filosofia dei fondatori, a cui probabilmente non piaceva troppo il concetto di “gabbia”, è similmente applicato alle bestie più grandi. Le giraffe, gli elefanti e gli altri animali della Savana si trovano alloggiati in un fossato pieno di sabbia e piante e attraversato da un fiumiciattolo.

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Un scorcio della area dedicata agli animali della Savana

Gli animali ovviamente non possono superare tale fossato ma sono liberi di andarsene in giro anche fuori dalle zone coperte, mentre il visitatore può attraversare la zona in corridoi “naturali”.

Molto emozionante è poi la visita al parco dei lemuri,

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Le acrobazie del padrone di casa nel parco dei lemuri

anch’essi in piena libertà di movimento, pronti a sgraffignare un frutto dalle vostre mani, sempre sotto la discreta sorveglianza degli addetti dello zoo.

Questo è sicuramente un diverso concetto di zoo, dove le esigenze di libertà degli animali e quelle di conoscenza degli esseri umani meglio si integrano in un’esperienza davvero unica. Personalmente ritengo che gli zoo siano un posto indispensabile per sensibilizzare l’uomo, fin dai primi anni, alla biodiversità e alla bellezza che può offrirci. Tuttavia, il benessere degli animali deve essere messo al primo posto, perché vedere un animale in gabbia, dietro le sbarre di una piccola prigione, non consentirà mai di ammirarne la vitalità e l’originalità.

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La galleria che ospita lemuri, iguane e pipistrelli

Per questo credo che ARTIS sia davvero un posto emozionante dove le specie sono protette, amate e studiate. E viene rammarico quando si pensa a come altri zoo trattino malamente i loro animali, cosa che accade di frequente, nei Paesi che ancora non hanno capito che

La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali (M. Gandhi)

Basti pensare al caso dei delfini maltrattati all’acquario di Riccione, o dell’orso polare costretto in una fossa di cemento con qualche goccia d’acqua a Fasano. Questi sono davvero esempi mostruosi della cattiveria umana! Per quanto mi riguarda (e qui potrebbero scattare le polemiche), questi posti dovrebbero essere evitati da qualsiasi visita turistica e definitivamente chiusi!

Non c’è paragone con ARTIS, un luogo piacevole in cui riconciliarsi con la natura e con i diversi ecosistemi.

Vi ho voluto parlare di questo luogo proprio perché è necessario spargere la voce e far conoscere i parchi zoologici che sono in grado di tutelare il benessere degli animali e delle piante che vi vengono ospitate!

E ricordate: gli animali felici sono il più alto segno di qualità di qualsiasi giardino zoologico!

 

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